by Maria Paraggio
Pagliacci e panettone casalingo rustico con pomodorini
Pagliacci
Carezzevole vento parla,
sussurra,trasporta un profumo.
Ricordi di fiabe e di giochi.
Corse nei prati dietro fogli su croci di canna,
tesi al filo di rocchetti alla nonna rubati.
Dai forni di campagna fumi odorosi,
risa, grida, schiamazzi ,
pomodorini sui nasi a fare i pagliacci.
Ricetta del panettone casalingo rustico con pomodorini
Ingredienti: 320 grammi di farina, 120 grammi di burro, 50 grammi di latte, 80 grammi di formaggi misti grattugiati, 4 uova, una bustina di lievito per pizze e torte salate, 5o 6 pomodorini, 50 grammi di scamorza, 50 grammi di salumi misti, sale, un pizzico di zucchero.
In una terrina mescolate la farina , il formaggio grattugiato, il lievito e lo zucchero e mettete da parte. Tagliate a pezzetti la scamorza e i salumi ed uniteli alla farina mescolando.
In una scodella a parte montate le uova con il burro sciolto e il latte. Unite il sale. Mescolate e aggiungete la farina e gli altri ingredienti prima messi da parte. Amalgamate bene. Imburrate e infarinate uno stampo per plumcake di circa 30 cm. Versate il composto. Distribuite sulla superficie i pomodorini interi lavati ed asciugati. Ponete in forno caldo e lasciate cuocere a 200° per circa 45 minuti. E’ buono sia caldo che freddo.
Pasqua e Torta di Ricotta Pasqualina
Pasqua
Raggi di sole tiepido
scaldano l’animo dal rigore dell’inverno
l’allegro din don delle campane a festa
ci sveglia dal torpore. È Pasqua!
Scompaiono i tristi pensieri.
Maria Paraggio da “Penombra mattutina”
Torta di ricotta pasqualina
Ingredienti pasta frolla:
500 grammi di farina, 250 grammi di zucchero, 5 tuorli ( conservare gli albumi per il ripieno), 250 grammi di burro freschissimo, una bustina di vanillina, buccia di limone grattugiata, acqua di fior d’arancio poca.
Per il ripieno:
500 grammi di ricotta, 250 grammi di zucchero, 3 albumi, acqua di fior d’arancio, un bicchierino di strega o rum, abbondante cioccolato fondente in pezzetti e frutta candita in pezzi.
Preparazione:
impastare gli ingredienti della pasta frolla e lasciarla riposare avvolta in carta pellicola, almeno un’ora nel frigorifero.
Nel frattempo frullare la ricotta con lo zucchero, gli albumi e il liquore. Aggiungere poi il cioccolato e la frutta candita, amalgamando a mano il tutto.
Imburrare una teglia, quella della pastiera va benissimo, infarinarla. Stendere con il matterello metà della pasta frolla e foderare la teglia, anche i bordi. Versarvi il ripieno. Stendere l’altra metà, lasciando da parte un poco di pasta frolla, per i decori. Ricoprire ben bene la torta. Con la pasta frolla tenuta da parte fare delle nocchettine, o fiorellini e ornare tutto il bordo. A questo punto, occorrono tre quattro maccheroni, tipo zitoni. Bisogna infilarli verticalmente fino a toccare il fondo. Servono per far uscire l’aria ed evitare che la copertura di pasta frolla si gonfi e si stacchi. Per tutta sicurezza, inoltre, con una forchetta bucherellate tutta la superficie, sempre toccando il fondo.
Infornate a 180° per circa 45 minuti. La superficie della torta dovrà aver assunto un bel colore dorato, altrimenti lasciate in forno ancora qualche minuto.
Quando si sarà raffreddata, spolverizzare di zucchero a velo. E’ buona anche così ma io la preferisco fredda di frigorifero.
Primavera e Zeppole
Primavera
Muta la stagione!
E’ un assalir di fiori sui rami prima avvizziti.
Canti, voci, suoni nuovi e pur sempre antichi,
pigolii nei nidi.
Garriti su per tetti e campanili.
Zeppole
Ricetta per circa 12 zeppole:
Ingredienti bignè: 4 uova intere, 200 grammi di acqua, 100 grammi di burro freschissimo, o strutto o margarina. Con lo strutto sono più saporite; 150 grammi di farina, un pizzico di sale, buccia di limone.
Per la crema: mezzo litro di latte, 90 grammi di farina, 150 grammi di zucchero, 3 tuorli, una bustina di vanillina da aggiungere alla crema quando è tiepida.
Per guarnire: zucchero a velo e amarene sciroppate o marmellata di amarene.
Preparazione:
Mettere l’acqua a bollire con burro, sale e buccia di limone. Quando bolle, togliere dal fuoco e tirar via il limone; aggiungere la farina e rimettere al fuoco e girare fin quando diventa ben soda , si stacca dalle pareti della pentola e diventa una palla. Togliere dal fuoco e lasciarla raffreddare in una terrina. Quando si è intiepidita aggiungere un uovo per volta, mescolando con lo sbattitore elettrico. Preparare tanti quadrati di carta forno, grandi tanto da poter ospitare una zeppola. C’è bisogno di adagiare le zeppole una per una sulla carta forno, che poi verrà immersa nell’olio bollente. Appena si staccherà sarà eliminata facilmente tirandola via con una pinza. Quando si è ottenuto un composto liscio e vellutato, con una siringa col bocchettone a stella, fare due giri di pasta sovrapposti con un buco al centro, sui quadrati di carta forno, se si vuole friggerle. Se, invece si vuole cuocere al forno, adagiarle su una teglia foderata di carta forno e infornare a 200° gradi per circa trenta minuti. Sia nell’olio che nel forno si gonfieranno e assumeranno un bel colore dorato.
Preparare la crema come al solito e quando tutte le zeppole saranno raffreddate, se sono fritte, con una siringa col bacchettone a stella mettere al centro la crema , guarnire con un’amarena e zucchero. Se sono al forno, si possono farcire e poi guarnire come quelle fritte.
Fiori di giardinoNell’aria di primavera
Volano mille gialli pollini,
succhiati fino al cuore,
sparsi al vento i loro profumi: carezze della natura.
Può bastare il fiore di un solo giorno
a calmare i gemiti sommessi,
mutar rantoli in sospiri,
volger in baci schiocchi di schiaffi?
Ai fiori di giardino non si arrestano
gli animali da foresta! Torta mimosa
Ingredienti per il pan di Spagna:
farina 250 grammi, zucchero 250 grammi, 6 uova da 60 grammi ciascuna, una bustina di vanillina, una bustina intera più metà di un’altra di lievito vanigliato, un pizzico di sale, burro per ungere la teglia.
Ingredienti per la crema:
300 grammi di zucchero, 180 grammi di farina, 6 tuorli, un litro di latte, una bustina di vanillina, da aggiungere alla crema quando è tiepida.
Per il ripieno inoltre servono amarene sciroppate ( o marmellata di amarene), pezzetti di cioccolato al latte.
Per la bagna, acqua zucchero e vermutPreparazione
Preparare il composto per il pan di spagna ( io metto tutti gli ingredienti insieme nell’impastatrice, tranne il lievito che aggiungo alla fine, pian pian senza smontare il composto) e inforno a 180° per circa 45 minuti.
Preparata la crema, raffreddato il pan di spagna, lo dividi in 4 dischi ( con le dosi che vi ho dato il pan di spagna verrà bello alto). Li taglierete facilmente se bagnerete la lama del coltello. Uno strato lo conservate. Poi sul fondo spennellato con lo sciroppo di acqua (tre quarti tazza da latte), zucchero (tre cucchiai) e vermut ( fino a riempire la tazza) spalmate uno strato di crema, spargete qua e là cioccolato e amarene. Coprite con un altro strato, ancora sciroppo, crema e via di seguito.Abbiate cura di conservare la crema che vi servirà per la copertura. coprite con lo strato superiore. Spennellate con lo sciroppo e ricoprite di crema. Ora riducete l’ultimo strato in tanti piccoli cubetti che richiamano e mimose e ricoprite la torta come da foto. Al centro si può mettere una bella rosa rossa fresca. Io non l’avevo e ho messo un’altra decorazione, ma vi assicura la rosa è più di effetto.
Ricetta della torta a bacioIngredienti:
200 grammi di cioccolato al latte o 100 al latte e 100 gianduia
20 grammi di cacao amaro
200 grammi di nocciole tostate, tritate finemente
200 grammi di zucchero a velo
6 cucchiai dii panna liquidaPer la copertura 250 grammi di cioccolato fondente.
Preparazione:
In una terrina mescolate le nocciole,lo zucchero e la panna e un po’ di cacao. Sciogliete il cioccolato a latte e unitelo alle nocciole, amalgamando bene. Foderate di carta forno una teglia, non tanto grande, e stendetevi il composto .Per la grandezza della teglia vi dovete regolare di avere uno spessore del composto di circa tre cm. Porre in frigo per tre ore. Nel frattempo ritagliate da carta forno un cuore della grandezza da poter essere ritagliato dal composto. Tirate fuori dal frigo e aiutandovi con la carta forno, togliete dalla teglia il composto e ritagliate il cuore con la formina che
avete preparato. Con le forbici ritagliate la carta forno lungo la circonferenza del cuore e capovolgetelo su un piatto da portata. Con i ritagli fate tante palline che diventeranno cioccolatini. Ora sciogliete il cioccolato fondente e ricoprite il cuore. Le palline potete girarle nel cacao e servirle a parte o come decoro intorno al cuore. Sul cuore potete anche scrivere una frase servendovi di una siringa (quelle delle normali punture) priva dell’ago e ripiena di nutella.
Fiorisce l’inverno
Di luce d’amor fiorisce l’inverno.
Giorno uguale e luminoso brillò ai genitori
voi nascenti, assai cari.
E’ tempo di promessa, di dono.
Uno di due e per sempre, oltre l’umano die.
Un sacro giuramento vi unisce in legame senza fine!
Sposi fiorenti, la vostra bellezza alla virtù è pari!
Si rallegrano gli occhi al volto amato;
svanisce ogni affanno,
più rapido della brina a primavera.
Consumato nel lavoro il giorno,
riporrai in lei, in lui, come in un luogo sicuro
parole confidenti,
di piccole e grandi cose e di scherzi, fiduciosi.
Siete tralcio di vite che non teme il levarsi dei venti.
Si riempirà di gemme, spiegherà le sue foglie,
produrrà succosi, levigati , dolci chicchi.
Strette le mani, d’un sol passo intraprendete la strada.
Ogni sentiero non inganni mai il vostro cammino!
Ingredienti:una bustina di cannella, mezza bustina di chiodi di garofano, 250 grammi di nocciole tritate, 200 grammi di cioccolato fondente grattugiato, 200 grammi di marmellate di mele o pere cotogne, o 5 pezzi di cotognata., frutta candita in pezzi, rum.
Un chilo di farina, 500 grammi di zucchero, una acatola di cacao amaro, 10 grammi di ammoniaca.
Per la copertura: 500 grammi di zucchero, un bicchiere d’acqua, una scatola di cacao amaro ( primo metodo)
Altrimenti un chilo di cioccolato fondente da sciogliere e poi intingere ad uno ad uno i mustaccioli (secondo metodo). Quelli della foto hanno la copertura con il secondo metodo.Lavorazione:
In una ciotola impastare cannella, chiodi di garofano, nocciole, cioccolato grattugiato, marmellata, frutta candita con un poco di rum.
Versare sulla spianatoia la farina, lo zucchero,il cacao amaro, l’ammoniaca e il contenuto della ciotola. Se è duro aggiungere rum o latte. Stendere con il matterello fino allo spessore di mezzo centimetro. Tagliare i mustaccioli a forma di rombi e infornarli a forno moderato. Se piacciano croccanti allungare la cottura altrimenti appena si staccano dal fondo e hanno consistenza, tirare via la teglia. Quando sono freddi coprirli con la cioccolata fondente sciolta o con l’altro metodo cioè mettere sul fuoco acqua, zucchero , cacao e quando la glassa fila dal cucchiaio è pronta per essere spennellata sui rombi.
Bagliori di Natale
Bagliori di luce, luccichii di gemme incastonate,
vocio allegro di amiche davanti a vetrine infiocchettate
a mirar gioielli, al collo o al dito
pegni di amore sognato.
Fumanti caldarroste invitano alla sosta
grandi e bambini infreddoliti.
Scaldano mani e cuori gelati.
Su e giù, avanti e indietro;
È un’antica giostra di cavalli a dondolo
per sogni, speranze e desideri repressi.
Dondolano dolcemente al suono di magici carillon.
Appendiamo all’albero dei nostri animi
bolle di allegria, come palline colorate;
corone di agrifoglio alle porte della nostra quotidianità;
palle di vischio sospese sui baci nascosti agli invidiosi.
Monetine nella mano tesa di coloro che sogni non hanno più.
Bagliori di un Natale ricco di umanità.
da “Penombra Mattutina“
Lettera di natale e Le Pasticelle
Lettera di Natale
Mamma,
È Natalè e ra me sulu parolè!
Pigliàl cumm manì
carezzàr e’ biànch chiomè.
Sentìl vrazza strigèrt cu affètt,
comm quann eru piccirìll, accucculàt ò toje piett.
Quant ricòrd e’ quannu eru criaturo!
A vigilia, c’era assai a’ fa int’ a’ cucina,
Ra e’ fenèstr apert n’addòre e’ cazuncielli
Mo’, te sonn fa’ chelli dolci ca forma e stelle
pecché nasce o Bambiniell!
‘Ncoppa tavula e pagnòtt mo’ mo’
ra u furnu cacciàt.
Sapor r’ leuna, r ‘casa, d”ammor!
Zeppule e nocch doce doce mbiancàt
dolcèzz maje scurdàt!
Muschiu che adduràva, casarelle e cartone , pasturielli
e’ creta seccata, pittàti cu i pastielli.
Neve ianca ‘ncoppa i pingi e rìnt l’uorti,
favìll e’ fuocu dai cippi int’ e’ camini.
Che pace, che allegria, a’ nascìta ro’ Signòr!
E’ ricòrd cantan e’ sperànz ra’ festa,
Purè mo’, addòran e’ famiglia e r’ affètt.
Buon Natalè, mamma mia!
Maria Paraggio
Italian Version
Lettera di Natale
Madre,
é Natale e da me solo parole.
Immaginale mani
accarezzar le bianche chiome!
Sentile braccia stringerti con affetto,
ancor piccino, accoccolato al tuo petto.
Quanti ricordi dell’età bambina!
Alla vigilia, un gran da fare in ogni cucina.
Dalle finestre aperte fumi di pasticelle.
Ora, ti sogno fare quei dolci a forma di stelle,
perché nasce il Bambinello.
Sulla tavola, pagnotte appena sfornate,
sapore di legna, di casa, di amore!
Zeppole e nocche dolcemente imbiancate,
dolcezze mai dimenticate!
Muschi odorosi, casette di cartone e pastorelli
di creta cotta, colorati con i pastelli.
Neve candida sui tetti e nei giardini,
faville di fuoco dai ceppi nei camini.
Che pace, che allegria, la nascita del Signore!
I ricordi cantano le speranze della festa,
anche adesso, profumano di famiglia e d’ affetto.
Buon Natale, madre mia
Maria Paraggio
Ricetta
Per il ripieno:
1 chilo di castagne fresche sbucciate o mezzo chilo di quelle secche ( messe al bagno la sera prima), 1 chilo di cioccolato fondente, un pacchetto di cacao amaro, 1 chilo di zucchero, ( la ricetta originale prevede anche mezzo chilo di prugne secche e 250 grammi di pere secche che andranno cotte e passate a purea come le castagne ma ai miei non piace il sapore e non le metto) 1 caffettiera di caffè da 5 tazze, liquore strega o anice ( io preferisco la strega).
Per la sfoglia:
1 chilo di farina, 9 uova, un bicchiere di olio, una bustina di vanillina, 200 grammi di zucchero, vermut o spumante dolce quanto basta per ottenere una pasta morbida da stendere.
Preparazione:
Cuocere le castagne e privarle della pellicina quando sono ancora calde e passarle subito a setaccio per ridurle in purea.
Fare la stessa cosa con le prugne e le pere, se si decide di utilizzarle. Preparare il caffè e sciogliere la cioccolata nel caffè. Unire tutti gli ingredienti del ripieno e amalgamare bene.
Preparare poi la sfoglia e procedere tagliando con il bicchiere le formine. Io le faccio come di tradizione a forma di stella e non a calzoncelli. L’unica cosa che consiglio é di non far passare molto tempo dalla fine della preparazione delle stelle alla frittura. Friggete in abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti e poche per volte. C’è chi dopo le cosparge di miele o zucchero a velo. Io le lascio senza niente.
Gli struffoli
3 uova, 300 grammi di farina, 30 grammi di olio, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di zucchero, un pizzico di bicaborbonato, 30 grammi di limoncello, una bustina di lievito vanigliato.
Per la copertura di miele: 5 cucchiai di zucchero, 250 grammi di miele millefiori.
Olio per friggere
un rotolo di pasta sfoglia per realizzare la cornucopia.Lavorazione
Impastare tutti gli ingredienti e , ottenuta una pasta comaptta, ricavarne tanti bastoncini, stretti e lunghi. Tagliare con un coltello affalita tanti pezzetti, come per gli gnocchi. Friggerli in abbondante olio, fin quando saranno dorati.
In una padella ampia e alta, mettere lo zucchero e farlo sciogliere a fuoco lento. Quando sarà sciolto aggiuingere gli struffoli e il miele. Girare con un cucchiaio di legno lasciando cuocere per circa dieci minuti. saranno buoni quando si muoveranno da soli. Rovesciarli su un piatto da portato leggermente unto di olio o succo di limone e dare la forma che si vuole.
Si può fare una cornucopia con la pasta sfoglia, come da foto per servirli a capodanno. Basta dare la forma di un cono ad una teglia di alluminio, rettangolare. Poi avolgere la pasta sfoglia intorno sempre a forma di cono e cuocerla come di solito in forno.
Quando sarà raffreddata estraete la teglia e avrete ottenuto la cornucopia per contenere gli struffoli.
Le pizzettine
Ottime per una serata con gli amici o per far felice i giovani mentre magari giocano a play.
Ingredienti:
Mezzo chilo di farina, un dado di lievito,150 grammi di latte, 50 grammi di acqua,100 grammi di olio, 20 grammi di burro, sale a piacere. Pomodoro, scamorza, sale e olio.
Preparazione:
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida e aggiungete gli ingredienti, lavorando fino ad ottenere una pasta morbida e ben amalgamata. Coprite e lasciate lievitare un’ora. Nel frattempo preparate una salsa al pomodoro,come per la normale pizza, tagliate in pezzetti la scamorza. Quando l’impasto sarà lievitato stendete con il matterello e con un bicchiere ricavare tanti dischetti, fino ad esaurimento. In una teglia foderata di carta forno ponete i dischetti distanziati e su ognuno un cucchiaino di pomodoro, un pezzetto di scamorza, basilico e origano se piace. Infornate a 220 gradi per circa 15 minuti.

Deliziose alla crema
Che buone le deliziose! Ai miei parenti piacciono tanto ed ogni volta che vengono per gli auguri di compleanno di qualcuno della mia famiglia, si aspettano di trovarle. Ho dato loro la ricetta, ma chissà perché, (forse perché é meglio trovarle fatte e buone) preferiscono mangiarle a casa mia.
Farcitura: crema pasticciera cioccolato o vaniglia o crema tipo nutella (vi posterò in seguito la ricetta per farla in casa);
Guarnizione: zucchero a velo, abbondante granella di nocciola o codette di cioccolato a latte, fondente o bianco;
Preparazione:
La pasta frolla potete cuocerla il giorno prima e farcirla il giorno dopo.
Impastare gli ingredienti e quando la pasta sarà compatta, stendere all’altezza di circa 2 cm e ricavarne con un bicchiere tanti cerchi in numero pari. Disporre distanziati su una placca rivestita di carta forno e infornare in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Lasciar raffreddare. Preparate la crema nel gusto che volete. I biscotti saranno leggermente bombati. Farciteli avendo cura di mettere la crema sulla parte bombata di uno e ricoprire con un altro, sempre facendo combaciare le parti bombate( Vi serve una superficie piana per il dolce da guarnire). Non vi preoccupate se la crema fuoriesce, sarà utile per far aderire la granella di nocciola lungo la circonferenza. Infatti uniformate livellando la crema fuoriuscita e rotolate il dolcetto nella granella. Disponeteli su un vassoio e spolverizzate con zucchero a velo quelli con crema alla vaniglia e con cacao dolce quelli a cioccolato.
Babà
A casa di mio padre non c’era domenica o festa comandata senza dolce.( Sarà, forse, così che il anche il diabete è di casa). Si può dire che ogni stagione, ogni festività pretendeva un dolce tipico. Di questi tempi cominciavano a circolare zeppole, torrone, croccante (le noccioline erano di nostra produzione ed in questi periodi erano secche al punto giusto) e babà. Quest’ultimo era davvero quello che più attirava il giudizio severo di mio padre. Se non era soffice al punto giusto o la bagna non era di suo gradimento, al primo morso esordiva “ Che è questo? Pan i granurinio? ( pane di farina di granone). Perciò non vi dico la cura con cui mia madre preparava il babà. Vi lascio la ricetta, come la faceva a mano mia madre, ora con l’impastatrice o il bimby è facile.
Oggi ho preparato dei piccoli babà con quella ricetta e vi mostro il risultato.
Ricetta del babà
400 grammi di farina manitoba (mia madre la chiama farina americana)
20 grammi di lievito
2 bicchieri di latte
6 uova
200 grammi di burro freschissimo
60 grammi di zucchero
un pizzico di sale.
Per la bagna
200 grammi di zucchero, due bicchieri e mezzo di acqua, buccia di limone, 2 bicchierini di rum ed io aggiungo anche mezzo di limoncello o vermut.
Preparazione: Sciogliete il lievito nel latte tiepido. Conservate 4 cucchiai di farina e con il resto fate la fontana, mettete il pizzico di sale e versate al centro il latte . Incorporate un po’ di farina, poi aggiungete le uova, una alla volta e lavorate gli ingredienti. Quando il composto sarà liscio, omogeneo, coprite e lasciate lievitare. Deve raddoppiare di volume. Nel frattempo imburrate lo stampo o gli stampini per i babà. A questo punto sciogliete il burro senza farlo bollire, guastate la pasta ed unite il burro, con 4 di cucchiai di farina e lo zucchero. Amalgamate bene e quando sarà omogeneo, versate il composto negli stampini, avendo cura di riempirli solo a metà. Lasciate lievitare finchè la pasta non avrà raggiunto il bordo degli stampi, cioè sarà raddoppiato. Cuocere in forno caldo, 180° per circa 20 minuti. Il babà è pronto quando avrà assunto un bel colore bruno. Vale sempre la regola di infilare lo stecchino per vedere se esce pulito. Allora sarà cotto. Deve raffreddare in forno prima di sfornare, perché deve essere ben secco.
Preparate la bagna, ponendo zucchero, acqua e buccia di limone sul fuoco. Deve bollire per qualche minuti, fino a ridursi di un terzo. A questo punto aggiungere il liquore e subito immergervi il babà o i babà coprendoli tutti. Lasciare così a bagno fin quando non avranno assorbito tutto lo sciroppo. Lasciare raffreddare e servite.
Brioche
A casa mia preferiscono un buon panettone casalingo o le morbide brioche al latte alle merendine confezionate. Vi lascio la ricetta delle brioche.
Ingredienti: 300 grammi di farina 00 e 300 di manitoba, 5 tuorli, 100 grammi di burro, 100 di zucchero, 50 grammi di latte, un cubetto di lievito, una bustina di vanillina, un pizzico di sale.
Lavorazione: Sciogliere il lievito in 150 grammi di acqua tiepida e unirvi 300 grammi di farina. Mescolare bene e far lievitare per mezz’ora. Sgonfiate il composto lavorandolo un poco ed unite il resto della farina, il burro fuso e gli altri ingredienti. Lavorate la pasta energicamente e a lungo (meglio sarà se avete a disposizione un robot da cucina) fin quando la pasta sarà compatta e liscia e fatene una palla. Lasciate lievitare almeno per un’altra ora. A questo punto ricavate tante piccole palline, facendo quest’operazione sulla spianatoia infarinata. Ponete le palline distanziate su una teglia ricoperta di carta forno, spennellate con un tuorlo battuto con un cucchiaio di acqua, passate in forno a 200° per trenta minuti.
Rose Rustiche
Tempo fa, abbiamo organizzato nella casa di campagna una simpatica riunione familiare alla quale hanno partecipato tutti i miei cugini e cugine che abitano lontano e vicino. Con alcuni non ci incontravamo da più di venti anni. E’ stato emozionante. Ci ricordavamo giovani, con i figli piccoli e alcuni si sono ritrovati nonni e nonne con nipotini. Ognuno di noi doveva preparare qualcosa , perché eravamo proprio tanti. Un grande camino con un fuoco scoppiettante ha reso l’atmosfera magica. Dopo pranzo, siamo stati a lungo seduti di fronte al fuoco a scambiarci notizie, impressioni e confidenze, sgranocchiando noccioline, noci e castagne cotte sulla brace nella padella delle caldarroste. Si sono rinsaldati vecchi legami e abbiamo promesso di ripetere l’incontro .
Per quell’occasione ho preparato delle rose rustiche e le mezze lune dolci. Oggi vi lascio la ricetta delle rose rustiche.
Rose rustiche
Ingredienti per la sfoglia: 600 grammi di farina, 6 tuorli di uova, 2 cubetti di lievito (50 grammi), 300 grammi di latte, 6 cucchiai di olio di oliva, sale circa 10 grammi, un pizzico di zucchero.
Ripieno: mortadella, emmental, salsiccia secca, provolone piccante, 50 grammi di burro.
Lavorazione: Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un pizzico di zucchero e l’olio. Aggiungere la farina e i tuorli d’uovo ed impastare. Quando la pasta è compatta, stenderla sulla carta forno fino a ricavarne un bel rettangolo spesso un cm. Sciogliere il burro e spennellare il rettangolo. Cospargerlo di un trito di mortadella, emmental, salsiccia secca, provolone piccante. Arrotolare su stesso ben stretto. Tagliare dei piccoli tronchetti. Chiuderli un poco sul fondo e porli in una teglia foderata di carta forno, distanziati gli uni dagli altri. Spennellarle con il burro e lasciarle lievitare per un’ora. Cuocere a 180° per circa 40 minuti. Sistemarle in un vassoio e mettere qualche foglia di rosa o di limone o di alloro per simulare le rose vere.
Timballo di tagliolini
Si sa, ogni tanto i supermercati invogliano a comprare con le loro offerte speciali che di speciale hanno solo il fatto di farti spendere di più portando a casa più del necessario. Mio marito fino ad ora non si era mai interessato della spesa ma ora che è in pensione e ha tanto tempo a disposizione lo impiega anche per verificare quanto c’è di conveniente nelle offerte. Così, da inesperto di spesa quotidiana, si lascia trasportare dai “compra tre e paghi due”. Sabato ad esempio è tornato a casa con sei pacchi di tagliolini. Mi dispiaceva fargli notare che aveva esagerato ma dall’espressione del mio viso se n’è accorto. Così subito mi sono ripresa dicendogli che aveva fatto bene perché da tanto volevo cucinare il timballo di tagliolini, una specialità di mia nonna. Domenica l’ho preparato ed è stato un pranzo eccezionale. Provare per credere.
Ingredienti
Occorrono tagliatelle o tagliolini (meglio se fatti in casa con 3 uova intere, 300 grammi di farina, un cucchiaio scarso di olio di oliva), uova quante bastano ( almeno sei ), 500 grammi di mozzarella o scamorza, formaggio grat, ragù, polpettine.
Preparazione
Prima di tutto fare un abbondante ragù di carne o sugo al pomodoro e poi polpettine piccole piccole (fritte in anticipo). Quando il sugo è pronto, si scaldano le tagliatelle al dente. Scolatele e stendetele ad asciugare su un canovaccio asciutto. Quando lo saranno, in una scodella capiente battete le uova come per una frittata e immergetevi le tagliatelle, girandole fino a quando non avranno assorbito tutte le uova. Se le vedete non bene amalgamate, aggiungete altro uovo battuto. Fatto questo, imburrate una teglia rotonda e al centro mettete un bicchiere capovolto (lo toglierete prima di mettere al forno). Versate un pò di sugo e prendete parte delle tagliatelle avvolgendole intorno al bicchiere per fare un primo strato. Su questo spargete mozzarella a pezzetti, polpettine, formaggio e di nuovo ragù. Un altro strato e così fino ad esaurimento delle tagliatelle. Coprite con altro sugo e formaggio. Togliete il bicchiere e vedrete che al suo posto si raccoglierà del liquido. Infornate. Saranno pronte, quando il liquido si sarà assorbito e il vuoto sparirà. Si sarà formata una leggera crosticina, molto gustosa.
Pastiera
Ingredienti pasta frolla
700 grammi di farina, 2 uova intere e 4 tuorli, 200 grammi di zucchero, 240 grammi di burro o strutto, buccia di limone grat. Un pizzico di bicarbonato, un cucchiaio di buon miele, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, un pizzico di sale, una bustina di vanillina, qualche goccia di acqua di fior d’arancio, di limoncello e di rhum.
Ingredienti ripieno
500 grammi di ricotta cremosa e freschissima, crema pasticcera. 500 grammi, 5 uova intere e due tuorli, una bustina di vanillina, cannella in polvere, fior d’arancio, qualche goccia di strega o rhum, grano cotto raffreddato ( cuocere prima il grano in 150 grammi di latte, 20 grammi di zucchero, 40 grammi di burro, buccia di limone fino a quando non si ottiene un composto cremoso), cedro e scorzetta di arancia canditi a pezzetti ( da aggiungere alla fine).
Impastare la pasta frolla e lasciar riposare almeno un’ora. Frullare la ricotta con tutti gli ingredienti, tranne il grano cotto e i canditi. Aggiungerli quando si è frullato il tutto, amalgamando il composto.
Foderare di pasta frolla le teglie apposite, dopo averle imburrate e infarinate, versarvi il composto e completare con strisce di pasta frolla. Spennellare la superficie della pastiera con tuorlo d’uovo battuto. Infornare per un’ora a 200 gradi. Spegnare il forno e lasciar asciugare la pastiera nel forno.








Cara Maria,
poesia su tutti i fronti: versi, ricette e foto.
Perdonate gli errori. Ho scritto in fretta e, per giunta,con il gatto che premeva sui tasti. Spero che il professore rimedi presto a queste brutture
Maria , quante cose buone che si vedono e quasi si ” sentono” qui….
Mi piace tanto cucinare, ma da un po’ sia io che mia figlia siamo alla fame…
Ma la Domenica o a cena con gli amici mi lascio andare….
La prossima volta sperimento le tue ricette che saranno un successo sicuro!!!!
La cucina sicula è molto simile sia per i gusti che per la “leggerezza” …
:-))))))
Concetta, io sto perennemente a dieta ma i miei no. Così cucino e soffro, ma ogni tanto assaggio. Un abbraccione
Buone di sicuro! Io faccio anche la torta di rose! Grande Maria!!!!!
Che buona la torta di rose. A volte cospargo prima di arrotolare anche mandorle, nocciole, gocce di cioccolato, e tu?
Cara Maria
per cortesia facci soffrire anche con la tua ricetta di una fatidica treccia di briosce farcita con olive. Quelli che l’hanno provata nel 2008-2009 ancora ne parlano e la loro salivazione nel descriverla è fantozziana. Grazie Maria
Annarosa cara, se ti riferisci ai rustici che ho preparato in occasione della ” riunione familiare” non era una treccia ma delle rose, la cui ricetta con foto presto saranno qui. Per accontentarti, inoltre, realizzerò la treccia di brioche alle olive, ne farò una foto e potrai scegliere tra l’una e l’altra. Un abbraccio
Maria sei la mia rovina!
Avrei potuto resistere alla pastiera ma ai tagliolini non ce la faccio proprio a dire di no!!!
Complimenti!
Prova la ricetta e mi dirai se ne valeva la pena. Buonanotte Deborah
scusa Maria,ho perso il tuo indirizzo,a che ora iniziano gli assaggi?
Adele, vieni quando vuoi. Qualcosa la prepariamo al momento.
Grazie di questo spazio. Spero mi sia stato concesso non sulla fiducia ma sull’assaggio della pastiera. Sarà una garanzia per chi intenderà realizzare le mie ricette.
Per sabato ce ne sarà una nuova.